Una pietra miliare della storia della Norvegia: il trattato delle Svalbard

Nella storia della Norvegia, che posto occupano le Svalbard? Fino a non molto tempo fa, diciamo meno di cento anni, si trattava di terra di nessuno, ovvero occupata da qualche baleniere russo o norvegese, un paio di scienziati e qualche minatore. Ripercorriamo i punti salienti delle origini delle Svalbard per scoprire cos’è successo in queste magiche terre.

Il trattato delle Svalbard e la sovranità norvegese

Si dice che le Svalbard fossero già state scoperte all’inizio del XII secolo, ma il primo a darne notizia incontestabile in Europa fu l’esploratore olandese Willem Barents nel 1596. Tra Seicento e Settecento qui si stabilirono e fiorirono diversi centri internazionali per la caccia alle balene nonché la miglior base di partenza per molte esplorazioni artiche. Ma la pace in queste terre non ebbe vita troppo lunga. A partire dall’inizio del Novecento si rese sempre più necessario porre un freno ai continui incidenti diplomatici che sorgevano in campo politico soprattutto per quanto riguarda le attività minerarie dove si scontravano lavoratori con interessi diversi poiché provenienti da diversi Paesi. Solo dopo la prima guerra mondiale, nel 1920, con il trattato delle Svalbard e con buona pace del regime sovietico, queste isole entravano di diritto sotto la sovranità norvegese.

A una sola condizione: la demilitarizzazione della Norvegia

Ripercorrendo la storia della Norvegia scopriamo che l’accordo di Svalbard prevedeva alcune regole ben precise: la sovranità norvegese era sì riconosciuta, ma solo a patto che la zona fosse resa zona libera economicamente. La demilitarizzazione della Norvegia alle Svalbard fu dunque il primo atto che gettò le basi per una società civile ed economica su queste isole, che in precedenza erano, come si diceva qui sopra, soggette a patronaggio di balenieri e compagnie di scavi minerari provenienti un po’ da tutto il mondo.

Cosa è successo dopo la sovranità della Norvegia

Oggi, la sovranità della Norvegia, garantisce che sull’arcipelago possano lavorare aziende di altri paesi, tra cui non solo Russia e Stati Uniti ma anche Olanda e Germania. Ma è stata sicuramente la Russia ad aver maggiormente approfittato di questa situazione, installando ben due centri minerari a Barensburg e a Pyramiden. La storia della Norvegia prende piede solo dal 1925, quando il nome ufficiale dell’arcipelago diviene quello attuale di Svalbard, mentre l’isola principale, ovvero in pratica l’unica a essere popolata, ha mantenuto il nome di Spitzbergen. Se venite a Longyearbyen per ripercorrere i passi di queste avventure storiche non dimenticate di portare con voi un vestiario caldo possibilmente anti vento e impermeabile, come ad esempio il nostro giubbotto Nobile N1 di Svalbard Islands.

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