L’impossibilità di nascere alle Svalbard e la città di Tromso, in Norvegia

Le Svalbard sono delle isole norvegesi d’indubbio fascino, c’è poco da dire. Dal punto di vista naturalistico possiedono una flora piuttosto sparuta, a causa delle dure condizioni climatiche, ma una fauna davvero varia.

Ovviamente non sono presenti alberi, ma giusto qualche fiore e piccolo cespuglio, oltre a molti muschi e licheni. In tal senso gli abitanti delle Svalbard sono stati lungimiranti, dal momento che hanno pensato di preservare tutta la ricchezza della vegetazione globale attraverso la costruzione dello Svalbard Global Seed Vault, una vera e propria banca dei semi. Per quanto riguarda gli animali, invece, è facilissimo vedere il cielo sorvolato da milioni di volatili, tra cui anche l’oca faccia bianca. Orsi, volpi artiche, renne, lemming, foche, trichechi e buoi muschiati contribuiscono a rendere il genere animale delle Svalbard unico nel suo genere.

Tuttavia, le difficili condizioni dovute alle intemperie decretano l’impossibilità di alcune azioni, che per forza di cose vengono compiute nella vicina città di Tromso, in Norvegia.

Cosa non consente di fare il clima delle Svalbard

Se vi state domandando come vestirvi per difendervi dal clima delle Svalbard, Svalbard Islands con il suo Nobile N1, un giaccone in duvet provvisto di applicazioni e gadget dal perfetto stile made in Italy, è in grado di far fronte alla rigidità di ogni tipo di temperatura, senza rinunciare allo stile.

Quello delle Svalbard è un clima prettamente artico, che può arrivare anche a temperature di -40°, nonostante sia piuttosto temperato dalla corrente del Golfo, la quale fa sì che la parte sud occidentale dell’arcipelago sia priva di ghiacciai per quasi tutto l’anno, a differenza di quella orientale che ne è piena.

Ma cosa non si può fare alle Svalbard a causa di questo fattore? Un antico detto sosteneva che “alle Svalbard è impossibile sia nascere che morire” per i suddetti motivi. È stato riscontrato, a tal proposito, che virus e batteri continuano a proliferare all’interno del corpo umano, anche dopo il decesso dell’individuo. Dall’altra faccia della medaglia invece, scopriamo che esiste un vero e proprio divieto di partorire in questo arcipelago; scopriamone di più.

Il permafrost della Tundra

Il permafrost della Tundra è una tipologia di terreno tipica delle Svalbard, la cui peculiarità è quella di risultare ghiacciato in profondità. Sotto lo strato superficiale ne esiste un altro, il cui spessore può essere di qualche centimetro, ma anche metro. Quello più esterno è un “tegumento” sul quale è possibile che si formi una debole forma di vegetazione.

Anche a causa del permafrost, alle Svalbard non esiste un ospedale né tantomeno un reparto di ostetricia. Le donne incinta sono obbligate a recarsi per partorire presso la struttura della vicina Tromso, due settimane prima del concepimento.

Le rigide temperature di Tromso

Tromso  è una città norvegese dal clima subartico. Nonostante ciò, si tratta di un territorio privo di permafrost, il che rende senz’altro le condizioni di vita più semplici. Le nevicate sono abbondanti, ma d’estate le rigide temperature si rivelano piuttosto miti durante le ore diurne – è possibile arrivare anche a 25°–.

Definita da Cristiano VII di Danimarca la “Parigi del nord”, dato l’elevato grado di civilizzazione rispetto agli altri Paesi del settentrione, ad oggi risulta una città profondamente legata ai valori dello sport, tra i quali spiccano calcio e maratone.

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