Il Santuario degli uccelli, tesoro “alato” delle Svalbard

Le isole Svalbard ospitano una riserva ornitologica dalla pregevole bellezza naturale, il Santuario degli Uccelli. Si tratta di un’area di 140 ettari all’interno dell’arcipelago norvegese. Situato nella parte finale del Kongsfjorden, il Santuario degli uccelli si snoda in una decina di isole, tra cui Mietheholmen, Prins Heinrichøya, Lovénøyane e Eskjeret per citare le più note, le cui peculiarità sono vegetazione erbosa e piccoli stagni di acqua dolce. Non trascuriamo poi la flora presente: il paesaggio circostante il fiordo, caratterizzato da montagne ripide, scogliere, ghiacciai e tundra, è il luogo ideale per dedicarsi al birdwatching.

Una riserva faunistica unica al mondo

Il Santuario degli uccelli delle Svalbard merita di essere visitato da tutti coloro che amano i fiordi norvegesi e intendono esplorarli nei loro angoli più belli e caratteristici. Non dimenticare di portare con te in quest’avventura un abbigliamento adeguato come la giacca Nobile N1 del brand Svalbard Islands, perfetta anche per passeggiate in città. La riserva faunistica ospita oche zamperosee e facciabianca, edredoni comuni e re degli edredoni, piovanelli violetti, falaropi beccolargo, morette codone, labbi coda lunga, gabbiani glauchi e zigoli delle nevi. Non mancano avvistamenti anche di gabbiani d’avorio. E poi gli splendidi mammiferi: volpi polari, beluga, balene della Groenlandia, orsi polari, trichechi, foche degli anelli e foche barbare.

La riserva del Santuario e la Convenzione di Ramsar

L’area particolare del Santuario degli Uccelli, situato nei pressi di uno dei più suggestivi fiordi norvegesi delle Svalbard, è una di quelle zone umide tutelate a livello mondiale dalla Convenzione di Ramsar, approvata il 2 febbraio 1971. Oggi la convenzione è sottoscritta da 159 Paesi. Oltre a rappresentare l’habitat di una particolare flora e fauna, le zone umide apportano un importante contributo all’ambiente e all’ecosistema globale, dal momento che aiutano a mitigare i cambiamenti climatici. Un’area come quella del Santuario delle Svalbard, vero paradiso per amanti ed esperti di ornitologia, non si limita ad appagare gli occhi, ma è preziosa anche per il benessere della natura e dell’uomo.

La moretta codona, regina del Santuario degli uccelli

Visitando il Santuario degli uccelli presso le Svalbard Islands, è possibile avvistare delle specie ornitologiche davvero rare. Un esemplare è la moretta codona (Clangula hyemalis, secondo la classificazione di Linnaeus del 1758): si tratta di un’anatra marina di medie dimensioni. È l’unico membro vivente del suo genere, i Clangula. Sono stati ritrovati dei fossili addirittura risalenti al Miocene medio (Badeniano superiore, 13-12 milioni di anni fa) presso Mátraszõlõs, in Ungheria: si tratta di reperti preziosi che ne attestano le origini molto antiche. Il maschio ha una lunga coda appuntita e un becco scuro più chiaro verso le estremità. La femmina ha un dorso bruno e una coda appuntita relativamente corta.

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