I cibi norvegesi e l’alimentazione alle Svalbard

La cucina del Nord Europa un tempo non aveva una buona fama. Anzi, a dirla tutta, difficilmente i piatti norvegesi facevano venire l’acquolina in bocca ai turisti. Oggi, però, non è più così. Gli chef stellati sono presenti anche in queste terre fredde, in virtù di una nuova valorizzazione delle materie prime del luogo e di un sapiente utilizzo dei prodotti tipici combinati in maniera innovativa. Allora via, prendi le tue calze di lana, il tuo giubbotto Nobile N1 firmato Svalbard Islands, ideale per fronteggiare le temperature più rigide ma con stile, e zaino in spalla: andiamo alla ricerca dei più succulenti cibi norvegesi.

Le vette inaspettate della cucina norvegese: dalla selvaggina al dolce tipico norvegese

I pezzi forti della cucina norvegese che conosciamo tutti sono i cereali, la carne d’agnello, i frutti di bosco e ovviamente il salmone. Ma chi si avventura tra i fiordi in questa stagione cosa deve aspettarsi? La stagione autunnale mette in tavola tante specialità a base di selvaggina, come l’alce, il cervo, la renna e il gallo cedrone. Si tratta di carni deliziose e molto magre che si distinguono per il sapore deciso. Non tanti, invece, sanno che tra i cibi norvegesi di cui gli autoctoni vanno più fieri ci sono le torte e i biscotti. Impossibile descrivere i tantissimi tipi di dessert tradizionali che cambiano da regione a regione, ma un dolce tipico norvegese che ha saputo conquistare proprio tutti è il multekrem – una golosa bontà a base di more artiche e servita con panna montata fresca.

A caccia di sapori straordinari: il formaggio marrone norvegese

Gradisci del formaggio insieme al caffè? Il Brunost è forse uno dei cibi norvegesi più discussi del mondo. Si tratta di un formaggio di capra crudo che non richiede nessun processo di stagionatura. Il sapore e la consistenza, nonché ovviamente il suo peculiare colore ambrato chiaro, ricordano da vicino il caramello. Questo famoso formaggio marrone norvegese viene tagliato a fettine sottilissime e servito sul pane caldo per colazione, meglio ancora se accompagnato a qualcosa di dolce. Non c’è che dire: si tratta di un risveglio particolare, in grado di destare i sensi.

La cucina norvegese e la sua speciale conservazione: pesce essiccato

Essendo circondati dal mare e a causa del clima freddo, i locali hanno dovuto escogitare sistemi alternativi per la conservazione dei cibi norvegesi.

Ad esempio il pane tradizionale, il lefse, una cialda a base di farina, patate, latte e burro, è stato appositamente pensato per mantenersi buono in dispensa per diversi mesi. Per non parlare poi della conservazione del pesce essiccato. Si tratta di una pietanza che ha alle spalle una storia lunghissima, che risale persino ai Vichinghi e, più recentemente, ha svolto un ruolo molto importante nel passaggio dalla povertà alla richezza per alcune città norvegesi che si affacciano sulla costa.

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