Come si istruiscono gli abitanti del polo nord? Alla scoperta dell’Unis

Se pensate che temperature annue medie di 40 gradi sottozero, maestosi orsi bianchi, deserti di ghiaccio e notti e giorni lunghi sei mesi possano impedire agli abitanti del Polo Nord di avere un giusto grado di istruzione, siete fuori strada.

Anche al Circolo Polare Artico, infatti, la scuola esiste e funziona così bene da riuscire a sfornare anno dopo anno schiere di professionisti altamente qualificati, il cui compito principale è legato allo studio dell’ecosistema nordico ed alla progettazione di soluzioni che ne garantiscano la sopravvivenza.

Perché un grado di specializzazione così alto in uno dei luoghi meno adatti alla vita dell’uomo sul nostro pianeta? Anche i norvegesi, come tutti gli altri popoli, amano le proprie radici e non vogliono assistere alla rovina di ghiacciai, boschi di conifere e relativi abitanti.

La cultura norvegese e la formazione scolastica

La cultura norvegese ha visto da sempre nella formazione scolastica il primo passo necessario ad iniziare un corretto processo di educazione civica che consenta ai bambini di crescere e di apprendere fin da subito il rispetto per i propri simili e per tutto l’ambiente.

La scuola dell’obbligo in Norvegia dura dieci anni, dai 6 ai 16, ed è fondata sul principio di un sistema scolastico unificato che, attraverso un programma nazionale ben articolato, si fa organo garante di un’istruzione che sia socialmente equa ed adatta ad ogni bambino.

L’istruzione pubblica è totalmente gratuita dalle elementari all’istruzione secondaria superiore, fattore che determina la scarsa presenza di istutiti privati, scelti solo dall’1,2% della popolazione e legati prettamente a ragioni di stampo religioso.

Il ruolo della ricerca in Norvegia

Se le scuole elementari, medie e inferiori funzionano perfettamente, è la ricerca in Norvegia a rappresentare la punta di diamante di un sistema scolastico tra i più funzionali della storia: questo paese, infatti, considera studi universitari e ricerche di importanza prioritaria per la propria crescita economica, politica e sociale.

Per supportare l’alto grado di istruzione necessario allo sviluppo di imprese e attività in ogni settore di produzione,  la Norvegia riserva più dell’1,7% del PIL proprio in attività di ricerca e sviluppo che godono della stima delle autorità internazionali.

L’analisi scientifica sulla regione artica, lo studio per la salvaguardia di flora e fauna e le ricerche condotte sulle energie rinnovabili attirano studenti e professionisti da ogni angolo del globo.

A partire dal 2015 i centri di ricerca norvegesi hanno conferito quasi il 40% dei dottorati a candidati stranieri e i numeri, fortemente in crescita, ci rivelano come scegliere di specializzarsi al Polo Nord sia tutto fuorché un’impresa impossibile.

L’Università delle Svalbard

Ed è a Longyearbyen, arcipelago di Svalbard, in Norvegia, che è stata fondata la Unis, o Università  delle Svalbard, che – collocata a 78° di latitudine nord, proprio a ridosso del Circolo Polare Artico – è l’università più fredda e più a nord del mondo.

L’Università delle Svalbard, centro d’eccellenza fondato nel 1993 e supportato fortemente da tutti i principali organi del governo centrale norvegese, offre la possibilità di accedere gratuitamente a quattro differenti corsi in discipline scientifiche che includono biologia, geologia, geofisica e tecnologia artica.

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